Category: Life

Outing vs Coming Out

Coming out: è un atto volontario con il quale un individuo dichiara la sua omosessualità in pubblico.

Outing: l’individuo interessato è spinto dalle azioni di altri a rendere pubblica la propria omosessualità (o a negarla, ma su questo le opinioni sono discordanti).

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Psicodramma domestico maschile

Sovente con mia moglie mi trovo a discutere del fatto che “la casa è un casino”. Io l’amo e comprendo il suo disagio (anche perché solo i battiscopa potrebbero non avvertirlo quando lo manifesta, diventa tipo Taz).

Il punto è che credo che l’ordine domestico funzioni un po’ come i colori per i maschi eterosessuali. Ne vediamo solo le manifestazioni più elementari.

Ad esempio io questa mattina vorrei mettere un po’ in ordine… ma proprio non capisco cosa dovrei fare…

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Street Food a Gettoni

Qui da me stanno facendo una sorta di “Street Food Festival” della valle e hanno deciso che puoi comprare consumazioni solo con gettoni che vanno cambiati e che non sono rimborsabili.

A me pare un deterrente alla consumazione, vedo che le persone fanno una prima coda, lo scoprono, vanno a cercare il punto di cambio (assicurandosi di sapere quanto spenderanno per non rimetterci gettoni), quindi tornano e acquistano. Alla fine devi fare sempre almeno due code, due giri (i punti di cambio non sono esattamente ovunque e c’è parecchia salita) e rischi di rimetterci qualche euro se sbagli o un altro giro per prendere quelli che mancano.

Probabilmente è un modo per imporre ai commercianti di fare lo scontrino al fronte del quale gli organizzatori conferiranno la somma registrata (immagino). Ma per gli utenti è un’esperienza abbastanza stressante (“i vaffanculo volano”) che francamente mi pare il presupposto per un fallimento.

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#Melbourne – giorni 2,3,4

Dopo l’idilliaco fancazzismo il riposo del weekend la settimana lavorativa si è dimostrata una spremitura di maroni notevole abbastanza impegnativa.

Probabilmente riusciremo a far quadrare tutto ma inizio decisamente ad accusare un po’ di stanchezza. Tutto sommato l’effetto del jetlag si sta rendendo utile (ho lavorato fino alle 2 di notte per 2 giorni di fila e temo che oggi non andrà a finire molto meglio). Il programma per domani invece sembra abbastanza tranquillo. Venerdì ci sarà la resa dei conti con il top management che dovrà decidere. Un po’ come la finale di uno di quei reality che vanno tanto forte ultimamente…

Io però non vinco niente. A parte il viaggio chiaramente…

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PS: In Australia Internet è una merda.

 

#Melbourne – Docklands, Federation Square, Southbank – giorno 1

Dopo il giro al mercato mi sono diretto sempre grazie all’ottimo City Circle Tram verso Docklands nella zona nord di Victoria Harbour. Qui si trova l’Harbour Town Shopping Center un centro commerciale pieno di outlet nel quale è possibile fare buoni affari (sui souvenir è più conveniente del Queen Victoria Market).

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Risalito sul City Circle Tram mi sono diretto in Federation Square sulla riva del Yarra davanti a Flinders Street Station. Qui grazie ad un maxi-schermo si poteva seguire l’incontro nel quale Serena Williams ha battuto Marija Šarapova (finale femminile degli Australia Open Tennis Championship 2015). Da qui attraversando il Princes Bridge si accede alla zona di Southbank (piena zeppa di negozi e ristoranti, per tutti i gusti e tutte le tasche). Dopo aver fatto la Southbank Promenade sono ritrentato verso l’hotel rifacendo tutta Exhibition Street e andando poi a mangiare in uno dei tanti ristoranti orientali che si trovano su Bourke Street, l’Ajisen Ramen, un locale piccolo e accogliente che mi ha servito un ottimo ramen (Bourke Street è famosa per questi ristoranti).