Month: February 2015

#Melbourne – giorni 2,3,4

Dopo l’idilliaco fancazzismo il riposo del weekend la settimana lavorativa si è dimostrata una spremitura di maroni notevole abbastanza impegnativa.

Probabilmente riusciremo a far quadrare tutto ma inizio decisamente ad accusare un po’ di stanchezza. Tutto sommato l’effetto del jetlag si sta rendendo utile (ho lavorato fino alle 2 di notte per 2 giorni di fila e temo che oggi non andrà a finire molto meglio). Il programma per domani invece sembra abbastanza tranquillo. Venerdì ci sarà la resa dei conti con il top management che dovrà decidere. Un po’ come la finale di uno di quei reality che vanno tanto forte ultimamente…

Io però non vinco niente. A parte il viaggio chiaramente…

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PS: In Australia Internet è una merda.

 

#Melbourne – Docklands, Federation Square, Southbank – giorno 1

Dopo il giro al mercato mi sono diretto sempre grazie all’ottimo City Circle Tram verso Docklands nella zona nord di Victoria Harbour. Qui si trova l’Harbour Town Shopping Center un centro commerciale pieno di outlet nel quale è possibile fare buoni affari (sui souvenir è più conveniente del Queen Victoria Market).

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Risalito sul City Circle Tram mi sono diretto in Federation Square sulla riva del Yarra davanti a Flinders Street Station. Qui grazie ad un maxi-schermo si poteva seguire l’incontro nel quale Serena Williams ha battuto Marija Šarapova (finale femminile degli Australia Open Tennis Championship 2015). Da qui attraversando il Princes Bridge si accede alla zona di Southbank (piena zeppa di negozi e ristoranti, per tutti i gusti e tutte le tasche). Dopo aver fatto la Southbank Promenade sono ritrentato verso l’hotel rifacendo tutta Exhibition Street e andando poi a mangiare in uno dei tanti ristoranti orientali che si trovano su Bourke Street, l’Ajisen Ramen, un locale piccolo e accogliente che mi ha servito un ottimo ramen (Bourke Street è famosa per questi ristoranti).

#Melbourne – Queen Victoria Market – giorno 1

Purtroppo a causa della pioggia (e onestamente anche della stanchezza e del fatto che non c’erano più posti per il tour) ho dovuto cassare l’opzione Phillip Island (un must a detta di chiunque si sia affacciato a Melbourne per almeno una giornata, rimedierò in futuro…).

Ho quindi optato per sfogare la mia sfrenata passione per lo shopping e gli acquisti inutili e mi sono diretto al Queen Victoria Market posto perfetto per l’acquisto di souvenir, cazzatine, frutta, frutta, verdura e per provare tutto lo street-food / junk-food che vi possa venir voglia di mangiare. La zona è veramente densa.

Sebbene Melbourne offra zone e attrazioni decisamente più culturali credo che poche cose diano veramente il polso della comunità di una città come il suo mercato principale. Lo consiglio a tutti e se non credete a me potete chiedere a Ligabue, c’era anche lui oggi (no, non l’ho fermato per chiedergli un autografo anche perché non sono un suo fan e la sua musica non mi piace, ma allego documentazione fotografica per farlo sapere a mia cognata Anna).

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Ora poso le borse in hotel e vado a farmi un altro giro grazie all’ottimo City Circle Tram.