Month: February 2015

Diamo a #Matteo quel che è di #Matteo (cit.)

Qui non siamo davanti al solito politico.

Questo non è uno dei tanti fenomeni che in passato hanno cercato un momento di gloria governando il paese alla cazzo.

Questo, signori, è un gigante del trolling. Un artista vero. Andreotti 2.0 potenziato, reso immune a tutto e tutti. Sono in estasi, inizio a pendere dalle sue labbra in attesa del suo prossimo exploit (sperando che non sia ancora qualcosa che mi si infila tra le chiappe…)

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Giudice firma la sua assoluzione, Renzi la promozione a capo della Corte dei Conti – Il Fatto Quotidiano.

#Melbourne – giorno 5 – Attacco a sorpresa

Ho fatto nuovamente le 3 per finire la presentazione che senza preavviso è stata richiesta. I miei colleghi australiani si sono vaporizzati. Parte di quelli americani mi rimbalza. Ricevo risposte frammentarie e contradditorie.

Uno dei gruppi con cui avremmo dovuto lavorare da lunedì si nega e ci parla per interposta persona (dopo aver mandato ad un’ora di riunione uno dei loro che neanche sapeva di cosa stavamo parlando, però era tanto figo, tocca portar pazienza con ‘sti designer…).

Sento che il successo è alle porte.

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Non vedo l’ora di tornare a casa e stare con la mia famiglia.

#Melbourne – giorni 2,3,4

Dopo l’idilliaco fancazzismo il riposo del weekend la settimana lavorativa si è dimostrata una spremitura di maroni notevole abbastanza impegnativa.

Probabilmente riusciremo a far quadrare tutto ma inizio decisamente ad accusare un po’ di stanchezza. Tutto sommato l’effetto del jetlag si sta rendendo utile (ho lavorato fino alle 2 di notte per 2 giorni di fila e temo che oggi non andrà a finire molto meglio). Il programma per domani invece sembra abbastanza tranquillo. Venerdì ci sarà la resa dei conti con il top management che dovrà decidere. Un po’ come la finale di uno di quei reality che vanno tanto forte ultimamente…

Io però non vinco niente. A parte il viaggio chiaramente…

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PS: In Australia Internet è una merda.

 

#Melbourne – Docklands, Federation Square, Southbank – giorno 1

Dopo il giro al mercato mi sono diretto sempre grazie all’ottimo City Circle Tram verso Docklands nella zona nord di Victoria Harbour. Qui si trova l’Harbour Town Shopping Center un centro commerciale pieno di outlet nel quale è possibile fare buoni affari (sui souvenir è più conveniente del Queen Victoria Market).

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Risalito sul City Circle Tram mi sono diretto in Federation Square sulla riva del Yarra davanti a Flinders Street Station. Qui grazie ad un maxi-schermo si poteva seguire l’incontro nel quale Serena Williams ha battuto Marija Šarapova (finale femminile degli Australia Open Tennis Championship 2015). Da qui attraversando il Princes Bridge si accede alla zona di Southbank (piena zeppa di negozi e ristoranti, per tutti i gusti e tutte le tasche). Dopo aver fatto la Southbank Promenade sono ritrentato verso l’hotel rifacendo tutta Exhibition Street e andando poi a mangiare in uno dei tanti ristoranti orientali che si trovano su Bourke Street, l’Ajisen Ramen, un locale piccolo e accogliente che mi ha servito un ottimo ramen (Bourke Street è famosa per questi ristoranti).